La tessera elettorale entra nell’era dello smartphone. La prossima tornata elettorale potrebbe infatti vedere il debutto della tessera elettorale digitale, uno dei tasselli del processo di trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

La novità non è soltanto un’ipotesi. La normativa approvata nel 2026 prevede la possibilità di rilasciare la tessera elettorale in formato digitale, utilizzando i dati già integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Le caratteristiche tecniche e le modalità operative devono essere definite attraverso specifici decreti ministeriali.

L’obiettivo dichiarato dal Governo è arrivare alla prossima tornata elettorale con un sistema operativo. Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha confermato il 25 settembre che si sta lavorando sul piano tecnico affinché la tessera digitale possa essere utilizzata alle prossime elezioni.

Il principio è semplice: la tessera elettorale potrebbe essere consultata direttamente dal telefono, evitando di dover conservare e portare con sé il documento cartaceo. La versione tradizionale, tuttavia, non dovrebbe sparire immediatamente: il sistema è pensato per accompagnare la transizione e garantire continuità a chi continuerà a utilizzare la tessera fisica.

La vera sfida, però, sarà tecnologica. Al seggio bisognerà garantire che la tessera digitale possa essere verificata in modo sicuro e che l’avvenuta votazione venga registrata senza lasciare spazio al rischio del cosiddetto “doppio voto”. Proprio per questo sono ancora in corso le attività tecniche necessarie alla piena operatività del sistema.

E c’è un punto fondamentale da chiarire: tessera elettorale digitale non significa voto elettronico. Il cittadino continuerà a recarsi fisicamente al seggio e a esprimere il proprio voto secondo le procedure tradizionali. A cambiare sarà soprattutto lo strumento con cui dimostrare la propria posizione elettorale.

La nuova tessera potrebbe inoltre essere integrata, almeno eventualmente, nell’IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano destinato a raccogliere documenti e attestazioni digitali. Il sistema IT-Wallet è già operativo per alcune versioni digitali di documenti personali attraverso l’app IO.

La direzione, dunque, appare tracciata: meno carta, più interoperabilità tra banche dati pubbliche e servizi accessibili dallo smartphone.

Per l’elettore potrebbe significare una cosa molto semplice: per andare alle urne, in futuro, potrebbe bastare avere con sé il telefono.

Una piccola rivoluzione nella forma. Non ancora, però, nel modo di votare.